Supply Side Economics

supply side economics

Teoria macroeconomica che vede i suoi albori nei primi anni ’70, la Supply Side Economics è stata ideata da Robert Mundell, Jude Wanniski e Arthur Laffer. La massima diffusione di questa teoria, però, è avvenuta negli Stati Uniti nel corso dei primi anni ’80 sotto la cosiddetta Reaganomics, ovvero quando Ronald Reagan era presidente.

Alla base di questa teoria vi è l’importanza di sostenere l’offerta, ovvero supply-side, in quanto in grado di favorire la crescita economica. In particolare con la Supply Side Economics si ritiene che grazie ad una minore tassazione si incentiva al risparmio e agli investimenti. In questo modo, inoltre, si pensa di poter influire sulle scelte individuali come ad esempio il lavoro. Secondo i sostenitori più radicali, infatti, nonostante una diminuzione delle tasse, si potrebbe beneficiare di una maggior entrata fiscale. La Supply Side Economics, inoltre, porterebbe effetti positivi sul tasso di inflazione.

supply side economics

Contrapposta alle teorie keynesiane che invece si basano sulla domanda aggregata di beni e servizi, la Supply Side Economics non è certo esente da critiche. In particolare secondo i critici non è possibile stabilire con certezza che una diminuzione delle imposte e l’aumento dell’offerta riescano a compensare un minor introito fiscale.

Leggi Anche

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi